SponsorWeek nr.29
SponsorWeek nr.29

Settimana Nr. 29 per #SponsorWeek, la nostra selezione di articoli di stampa. Lo scopo è quello di darti spunti da usare SUBITO per migliorare la tua ricerca di Sponsor.

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Sgambamento con lo Sponsor

Succede a Jesi, in provincia di Ancona, dove gli amici a 4 zampe avranno presto una nuova area per correre e giocare. Inizialmente il piano prevedeva l’occupazione di 3.000 metri quadrati ma, grazie ai 5.500 euro versati dallo Sponsor, l’area sarà di 5.000 mq.
Data la vastità dell’area e per la sicurezza di animali e persone l’amministrazione provvederà anche alla messa in opera di rete elettrica e idrica.
Chi è lo sponsor? Vallesina Bio, un’azienda familiare di prodotti alimentari biologici con sede nel vicino comune di Monsano.

Lo spunto

► Punta sul bene comune con un occhio al target. L’articolo di qdmnotizie.it non dice cosa avrà in cambio lo sponsor però si parla di sponsorizzazione e non di donazione volontaria quindi possiamo supporre che si potrebbe trattare di cose come:

  • cartelli all’interno del parco
  • naming del parco
  • utilizzo del parco per attività aziendali
  • autorizzazione permanente ad effettuare attivazioni verso i frequentatori del parco.

L’articolo non dice nemmeno perché Mr. Vallesina Bio – di cui viene però citato il nome – abbia deciso di sponsorizzare il parco. Potrebbe essere un amante degli animali o avere un interesse personale nel creare un parco per lo sgambamento a Jesi. A noi piace pensare che abbia analizzato il pubblico potenziale del parco e lo abbia considerato utile ai suoi scopi commerciali*.

Nella tua ricerca di sponsor metti in evidenza quanto bene potrebbe fare alla comunità l’intervento dello sponsor.
Mi rendo conto che non è una strada sempre percorribile ma una nota “per il bene comune” è sicuramente inseribile in moltissime iniziative.
Mentre pensi alla comunità fai molta attenzione al target. Devi evitare che lo spostamento verso il bene comune non ti faccia perdere di vista il pubblico che sei in grado di raggiungere e che interessa al tuo sponsor.

*: Non vorrei passare per cinico o che si pensi possa esserlo il Sig. Laudazi ma il nostro approccio alle sponsorizzazioni non vede di buon occhio chi regala denaro: preferiamo che ci sia una motivazione economica quantificabile.


Ferrarelle Sponsor di “Città della Pizza”

Città della pizza

“Città della Pizza” è un evento di 3 giorni che si svolge a Roma. Sono tre giorni dedicati a far scoprire i tanti aspetti che ruotano intorno al mondo della pizza.
Avrai già notato che anche dietro alla più piccola attività si nascondono una moltitudine di dettagli e aspetti che solo gli addetti ai lavori conoscono e possono capire. Vale anche per la pizza.
Se pensi che bastino acqua, farina, sale e pomodoro ti stai sbagliando di molto. Questo è il messaggio che vuole portare “La città della Pizza”.

L’organizzazione ha fatto uno straordinario lavoro di ricerca di partner e fornitori di materie prime ma la Ferrarelle ha voluto fare un passo in più e ha deciso di essere Main Sponsor.
Da quello che possiamo notare il logo dell’acqua effervescente naturale è in tutte le pagine del sito e ha fornito le mini-bottiglie per i laboratori dei più piccoli.
Tu cos’altro avresti fatto per mettere in evidenza il marchio e il prodotto di Ferrarelle? Scrivilo nei commenti.

Gli spunti

1 • Metti il tuo sponsor in mano al tuo pubblico. Il sito ufficiale non parla del pubblico presente all’ultima edizione e non lo fa nemmeno la pagina Facebook [27.000 👍 nel momento in cui scriviamo] ma è certo che Ferrarelle qualche numero se lo sia fatto dare. Almeno per sapere quanti bancali di bottiglie d’acqua avrebbe dovuto consegnare per dissetare i partecipanti ai laboratori e per avere sempre qualche bottiglia accanto ai maestri pizzaioli.
Già, perché Ferrarelle, oltre ad avere il logo sempre stampato accanto a quello degli organizzatori, ha anche avuto la possibilità di essere “messa in mano” ai presenti.
Maestri pizzaioli, Chef stellati e addetti ai lavori sono clienti potenziali per pizzerie e ristoranti. Il pubblico dei romani intervenuti rappresenta il consumatore finale. Ottimo lavoro quindi da parte di Ferrarelle che ha sfruttato al massimo gli spazi concessi dall’organizzazione.

Quando sarai davanti al reparto marketing dell’azienda a cui starai chiedendo la sponsorizzazione, digli chiaro e tondo che tu e il tuo staff siete disponibili a trovare soluzioni che avvicinino il loro prodotto al Vostro pubblico. Gli piacerà tantissimo, abbasseranno le difese e saranno più disponibili ad aumentare il budget.

2 • Crea spazi che lo sponsor possa gestire a suo piacimento. Nell’articolo di foodaffair.it che ha dato lo spunto a questo pezzo, si parla del fatto che Ferrarelle si farà promotrice di degustazioni e show-cooking.

Offrire agli sponsor degli spazi in cui sentirsi padroni di mostrarsi al meglio li renderà molto più vicini alla tua iniziativa e farà in modo che lo sponsor si senta più vicino e con più interesse a far bella figura e… investire.
Non sottovalutare mai l’effetto di auto-esaltazione che hanno tutti i reparti marketing e sfruttalo a tuo vantaggio.

In questo video trovi un esempio di auto-esaltazione del reparto marketing!😊💥

Dal nostro canale YouTube

Tanti sponsor per il ciclismo di Porto Sant’Elpidio

Il caso portato da cronacefermane.it, mette in risalto come per creare un grande evento oltre a capacità, idee e competenze, servono anche gli sponsor istituzionali. A questo punto, però bisogna fare una precisazione: al crescere d’importanza di un’iniziativa gli sponsor istituzionali – sindaco, assessori, presidenti, comitati, professionisti del settore – arrivano da soli o, comunque, sono molto facili da avvicinare.
Nel caso della Granfondo Lipobreak Race di Porto Sant’Elpidio, il comunicato stampa riportato nell’articolo è un lungo elenco di nomi e ruoli. Questo non deve scoraggiare ma essere stimolo e spunto.
Qui sotto ho scritto come fare.

Gli spunti

1 • L’importanza di un Title Sponsor. Comunicato stampa e articolo prendono il là dalla nuova denominazione della gara. Alla sua 7^ edizione la Granfondo di Pasquetta di Porto Sant’Elpidio diventa Lipobreak Race International. Nuovo nome, nuovo logo, nuovo percorso e nuovo approccio alla comunicazione. Tutto in onore del Title Sponsor, vecchia conoscenza del ciclismo professionistico e produttore di trattamenti per ciclisti con sede a meno di 50 km dalla città fermana.

Dare un nome commerciale alla tua iniziativa è sicuramente un passo importante ma i casi sono sempre di più, anche la di fuori dello sport.
Immagina cosa potrebbe voler dire per te avere un title sponsor e cosa comporterebbe per le aziende a cui ti stai rivolgendo. Per capire se avere un Title Sponsor fa il caso tuo prendi un foglio di carta e scrivi i pro e i contro. Una volta fatto, prepara lo stesso foglio dal punto di vista dello sponsor.

2 • Post hoc ergo propter hoc: Comunicazione&Marketing. Può sembrare un banalità o una coincidenza ma la gara in questione è organizzata da un’agenzia di comunicazione. Non si tratta dell’associazione sportiva o dell’appassionato che vuole creare qualcosa di bello. Si tratta di un’operazione studiata a tavolino, votata ad esprimere il massimo potenziale comunicativo per gli sponsor. A nessuna azienda è stato chiesto un finanziamento a mani tese. A tutti è stato dato un chiaro piano di sviluppo ed esposizione.
Sono tante le agenzie di marketing che, resesi conto di conoscere le tecniche per rendere vincenti i prodotti dei propri clienti, decidono di inventarne di propri e hanno successo. Il motivo sta nel fatto che comunicazione e marketing occupano una posizione di rilievo nella riuscita di un’iniziativa.

È importantissimo rendere l’iniziativa interessante alle aziende. E non basterà che ti dicano “Interessante ma…”, dovranno volerne far parte ed essere disposte ad investire. Se proprio non sai da che parte prendere rivolgiti a un’agenzia locale o compila il modulo nella pagina contatti per chiedere il nostro aiuto.

Un caso pratico di gestione dello sponsor nel ciclismo: guarda il video .🚲 🚲 🚲

Dal nostro canale YouTube

Totino’s ha puntato su Fortnite

Non mi metterò a scrivere i numeri che Fortite ha sviluppato in tutto il mondo perché sarebbero superati il giorno dopo la pubblicazione. Starò sul vago: ci giocano tutti.
Fortnite è un Battle Royal multipiattaforma che ha sbaragliato tutti i record: giocatori, tempo di gioco, durabilità, incassi.
Il primo campionato del mondo – New York / Giugno 2019 – ha raggiunto un montepremi da 30 MILIONI di dollari.

Non si tratta di un gioco da ragazzini e gli addetti ai lavori già da qualche tempo stanno lavorando per monetizzare il più possibile. Canali su Twitch, partnership con produttori di hardware, merchandise e, naturalmente, sponsorizzazioni.
Bevande energetiche, aziende telefoniche e di telefonia, case automobilistiche, abbigliamento sportivo e caramelle sono tra i primi settori ad aver creduto nello sviluppo degli e-sport/e-games e Fortnite non fa differenza.

L’articolo di agimeg.it che abbiamo letto questa settimana parla della sponsorizzazione di un produttore USA di pizza surgelata e della sua sponsorizzazione a una squadra di Fortnite in vista dei mondiali.
Siamo andati oltreoceano a pescare questo spunto È davvero molto interessante e i motivi li trovi qui sotto.

Gli spunti

Totino’s Pizza per la marcia di avvicinamento ai mondiali di Fortnite ha deciso di alzare l’asticella e ha pensato a diverse attivazioni per il pubblico di 100 Thieves, la squadra che ha scelto di sponsorizzare.

► SCUOLA DI FORMAZIONE
I migliori giocatori di Fortnite potranno entrare nella “Totino’s World Cup House”. Gli atleti si alleneranno e pubblicheranno i loro stream da felici ospiti della struttura marchiata Pepperoni.
(gurda il video di presentazione della casa)

UNA SERIE
Si chiamerà “Loot” e in 10 settimane racconterà la storia di 3 giocatori di Fortnite. L’intento sarà quello di approfondire come il gioco abbia cambiato la loro vita – ti ricordo che ai tornei si vincono soldi veri.
La serie ha lo scopo di mostrare al pubblico di appassionati il percorso che serve fare per diventare dei professionisti.
È prospettabile una diffusione virale della docu-serie.

INGRESSO TRA I SOCI FONDATORI DEL TEAM DI CALL OF DUTY
Il fondatore di 100 Thieves è un giocatore professionista di Call of Duty e Totino’s è già stato sponsor di tornei di questo gioco.
(guarda il video che annuncia l’arrivo di Totino’s)
Se hai mai avuto a che fare con l’associazionismo conosci il potere decisionale dei soci fondatori e puoi capire il valore di questa concessione.

Se leggendo questi esempi hai pensato che siano “americanate” e che “servono un sacco di soldi” hai ragione sulla prima ma torto sulla seconda.

  • La “casa” può essere qualunque spazio che la tua iniziativa già utilizza: lo scopo non è far allenare lo staff ma mostrare che c’è, che siete in tanti, siete bravi e belli e lo potete fare attraverso foto, video e storie sui social. Ricordatevi, di tanto in tanto, di riprendere logo e prodotti dello sponsor.
  • Per la docu-serie oggi basta uno smartphone da un paio di centinaia di euro per avere la qualità di registrazione sufficiente per soddisfare le esigenze del pubblico. Non devi vincere un premio a un concorso cinematografico ma mostrare – probabilmente sullo schermo portatile e ascoltato con gli auricolari – chi sei, cosa fai, perché lo stai facendo e come questo venga al meglio grazie al supporto del tuo sponsor. 😉
  • L’ingresso tra i soci fondatori. È una possibilità. Non so quanto faccia presa in Italia ma è pur sempre una freccia che puoi mettere al tuo arco. Una freccia che a te non costa nulla ma potresti far pagare parecchio.

2 video che potrebbero esserti utili


A Lecce gli sponsor vanno a scuola di sponsorizzazioni

Il reparto Marketing del Calcio Lecce ha organizzato una giornata di formazione per gli sponsor della squadra.
Lo scopo era mostrare ai dirigenti aziendali l’importanza che può avere una sponsorizzazione fatta come si deve: Sono stati approfonditi sia gli aspetti fiscali che della comunicazione verso il pubblico. A seguire, per non farsi mancare nulla, una sessione di business-matching per mettere in relazione le aziende alla ricerca di possibili partenariati e co-marketing.
Tra i relatori anche lo stesso reparto marketing della squadra che ha puntato l’attenzione verso la profilazione della tifoseria leccese

Gli spunti

1 • Dai qualcosa di inatteso ai tuoi sponsor. Le aziende, quando hanno firmato il contratto di sponsorizzazione, non sapevano che ci sarebbe stato un Business Forum dedicato a loro.
È stato il reparto marketing del club a pensarci.
Il reparto marketing delle aziende ha lo scopo di rendere felice il cliente e il cliente di un’iniziativa che ha sponsor sono sia il pubblico che gli sponsor.

Non pensare MAI che le aziende siano felici di darti soldi. Le aziende sono felici di acquistare un servizio che gli è utile.

Con un po’ di cinismo possiamo pensare che il reparto marketing della squadra abbia notato una disaffezione degli sponsor e abbia deciso di intervenire prima che diventasse un’emorragia.

Ora, metti il cinismo da parte e prova a immaginare qualcosa da fare per i tuoi sponsor. Qualcosa che venga visto come una gentilezza gratuita nei loro confronti. Ne rimarranno piacevolmente sorpresi e aumenterà il loro grado di fidelizzazione.

2 • Non dare nulla per scontato. Il Lecce è una squadra che oscilla tra i campionati di Serie A e B e ha decine di sponsor che investono le cifre necessarie a sostenere una squadra con 8 giovanili e 2 prime squadre che hanno partite in tutta la penisola. Per intenderci, non si tratta ne di poche centinaia di euro ne di piccole aziende a gestione familiare. Ciò nonostante la giornata di formazione sui principi delle sponsorizzazioni è stata un successo.

Quando prepari la tua presentazione, quando mandi una mail conoscitiva, quando ti trovi in riunione con l’azienda, non dare mai nulla per scontato. Meglio dire una banalità nota a tutti piuttosto che non dirla e poi scoprire che sarebbe servita per evitare fraintendimenti.

Guarda il video che parla del Marketing verso gli Sponsor.

Dal nostro canale YouTube

Alama Professional si mette in corsa a Padova

L’azienda di prodotti per la cura dei capelli da qualche anno sponsorizza la Pink Run di Padova, una corsa non competitiva il cui ricavato sostiene associazioni benefiche. La cosa dev’essere piaciuta perché l’azienda ha scelto di sponsorizzare anche la Maratona di Padova. 30.000 partecipanti e, anche in questo caso, un charity program.

La sponsorizzazione per entrambe le corse prevede che i partecipanti vengano omaggiati con campioni delle 8 linee di prodotti, ben descritti nel comunicato stampa pubblicato su padovaoggi.it.

Lo spunto

► Dì al tuo sponsor: “Fai fare attenzione al target e poi allarga il bacino”. È esattamente quello che ha fatto Alama Professional. Ha studiato il suo pubblico potenziale e ha trovato un’iniziativa sul territorio che lo coinvolgesse.
Dopo 2 anni di sponsorizzazione della Pink Run ha analizzato i risultati e ha deciso di allargare il bacino d’utenza puntando, nello stesso territorio, ad un evento simile ma molto più grande.
Questo spunto si può giocare in 2 modi:

  • Sei una piccola iniziativa? Chiedi a sponsor di iniziative simili alla tua ma molto più grandi, di diventare tue sponsor: stesso pubblico, aumento dell’esposizione, budget minore.
  • Sei una grande iniziativa? Chiedi agli sponsor di iniziative simili alla tua ma più piccole se sono interessati a fare il salto di qualità: stesso pubblico, aumento dell’esposizione, maggiori possibilità di ritorno dell’investimento.

IMMAGINA
Come potrebbero sentirsi gli uffici marketing delle aziende a cui ti stai rivolgendo per la sponsorizzazione se gli proponessi alcune delle idee scritte qui sopra?

Siamo certi che, anche se la tua iniziativa è piccola, ha poco pubblico o budget limitato, tu possa prendere spunto da queste notizie e usarle per migliorare la tua ricerca di sponsor.


Ricorda, le aziende devono fare Business. Sempre!

KeySponsor

Se questi gli spunti non ti sembrano adatti al tuo caso, scrivilo nei commenti e ti daremo degli spunti più vicini ai tuoi bisogni.

Nella newsletter #SponsorWeek inseriamo una sezione speciale che abbiamo chiamato “Cosa fanno i BIG“. Non perché quelli qui sopra non siano grandi marchi o grandi eventi ma perché si parla di cifre monster, attivazioni costose e brand mondiali.

Dal momento che è bene imparare dai migliori ecco qui sotto lo spunto dai “Big Brand” di questa settimana.

Cosa fanno i BIG

Nike ha stretto un accordo con Naomi Osaka, la Nr. 1 del tennis mondiale

Fino a qui, nulla di speciale: 8,5 milioni l’anno e tutti felici di aver soffiato l’atleta ad Adidas, suo sponsor fino a qualche giorno fa. E invece no. C’è un problema. Un piccolo dettaglio che potrebbe aprire una voragine in casa Nike. Adidas permetteva a Naomi di cucire toppe di altri sponsor sull’abbigliamento da gara e Nike ha dovuto fare a Naomi la stessa concessione.
Fonte → ubitennis.com


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#SponsorWeek è la nostra selezione di notizie che possono aiutare te e il tuo staff a migliorare la Vostra ricerca di Sponsor, grazie agli spunti che contengono.
Questa #RevieWeek 😵 spiega il nostro punto di vista su alcuni spunti presenti nella newsletter.

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Buona settimana e che tu possa avere sempre più sponsor, più velocemente e con budget più alti.

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