Simone Origone vince l'11^ Coppa del Mondo
Simone Origone vince l'11^ Coppa del Mondo
Simone Origone vince l’11^ Coppa del Mondo

Settimana Nr. 28 per #SponsorWeek, la nostra selezione di articoli di stampa fatta per darti spunti da usare SUBITO per migliorare la tua ricerca di Sponsor.

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UBI Banca e la pallavolo cuneese

A Cuneo c’è una squadra, si chiama “Granda Academy” e nel 2019, sotto i nomi degli sponsor Bosca (spumanti) e S. Bernardo (acqua minerale), per la prima volta nella sua storia, ha centrato l’obiettivo dei Play-Off. Stiamo parlando di Volley femminile e del campionato di serie A1.
UBI Banca è 3° Sponsor della 1^ squadra e dà il nome al Palazzetto nel quale la Bosca S. Bernardo gioca le partite in casa: Pala UBI Banca.

Per onorare il raggiungimento dei Play-Off, la Official Bank della squadra sarà Match Sponsor della prima partita in casa, come riportato nell’articolo di targatocn.it. Lo scopo, è quello di stringere ancor di più il legame con la squadra, i tifosi e la città.

Gli spunti

1 • Cosa fai quando ti entra una coppia d’Assi a Black Jack? Raddoppi. E questo ha fatto UBI Banca. Essendo già sponsor della squadra ha potuto approfittare della situazione vantaggiosa – il raggiungimento dei Play Off – per avvicinarsi ancor di più al pubblico del Cuneese e al suo pubblico potenziale. La motivazione dell’aumento dell’investimento è puramente opportunistica ma il responsabile Nord-Ovest della banca ha usato queste parole: “È con orgoglio che UBI Banca, in qualità di Official Bank, sostiene […] la pallavolo femminile cuneese. I migliori auguri alle nostre giocatrici”.
Fa in modo che i tuoi sponsor possano avvantaggiarsi delle nuove occasioni di visibilità che verranno offerte alla tua iniziativa.
In questo caso si sta parlando di sport e di un torneo con una fase a gironi ed una a eliminazione diretta (più vittorie → più partite → più pubblico) ma lo spunto può essere applicato anche ad altri ambiti sia sportivi che no.

Se vuoi approfondire l’argomento Split delle coppie a Black Jack, leggi l’articolo di giochi100.it.

1 bis • Aumenta l’interesse, aumenta il budget: gli sport hanno la capacità di catalizzare una gran quantità di pubblico all’avvicinarsi della grande impresa. Le fasi finali dei tornei, anche negli sport minori, coinvolgono anche i non appassionati a causa dell’umano “desiderio di esserci“. Fa in modo che i tuoi sponsor se ne rendano conto e, se ti è possibile, considera la possibilità di far aumentare il loro budget o di creare speciali attivazioni nel caso in cui la tua iniziativa raggiunga certi risultati.
Ad esempio a Bologna la Liu•Jo pagherà 150.000 euro in più alla squadra di calcio se finirà la stagione nel lato sinistro della classifica. Non si tratta solo di un premio ma di un calcolo sull’aumento di pubblico di una squadra in grado di competere con le più forti.

2 • Pensa ai giovani e fa che ci pensi anche lo sponsor. Questo spunto non vale solo per le squadre che hanno le giovanili, vale per tutti: serve solo cambiare un pochino il punto di vista. Tra poco lo spiegherò meglio.
Cominciamo con lo sport: lo spunto che offre l’articolo di targatocn.it riguarda il fatto che UBI Banca, oltre a essere 3° Sponsor della prima squadra, è Main Sponsor dell’Academy, la scuola di pallavolo di cui la Granda Bosca S. Bernardo è la massima espressione. Oltre alla prima squadra la scuola ha 1 squadra in serie C, 2 in prima divisione, una nel campionato Under 18, 2 nell’Under 16, 3 Under 14, 2 Under 13, una Under 12, una Under 11 oltre a 60 bambine che giocano a MiniVolley. Il sito ufficiale dice che le famiglie coinvolte sono più di 1.000. Un bel bacino di pubblico nel quale la banca – e tutti gli altri sponsor – possono o potrebbero andare a pescare usando, si fa per dire, le giovani leve.
Al di fuori dello sport: chi fa ricerca di sponsor come fai tu deve capire che quello che sta offrendo alle aziende è un servizio. Un servizio utile e di cui potrebbero avvantaggiarsi. Si tratta di vendita e nella vendita l’importante non è cosa si vende ma come lo si fa [ndr. con le dovute eccezioni].
Se l’iniziativa per cui stai cercando sponsor non ha un settore giovanile, è probabile che esistano associazioni o enti molto vicini a te che ne sono provvisti. La possibilità di proporre allo sponsor di finanziare te e, contemporaneamente, quell’associazione o quell’ente darebbe una spinta in più alla tua proposta commerciale.
Pensaci e se hai dei dubbi su come fare, scrivi il tuo caso nei commenti qui sotto e noi ti aiuteremo.

Hyundai alla Milano Design Week

Il comunicato stampa ripreso nell’articolo di auto.it parla di 9 anni consecutivi di sponsorizzazione. La casa sudcoreana è ancora Main Sponsor del FuoriSalone della Milano Design Week.

Gli addetti al Marketing di Hyundai, hanno proposto a visitatori e addetti ai lavori l’esposizione “Style Set Free” che immagina il modo in cui si useranno i veicoli nel prossimo futuro tra guida autonoma, “lifestyle” e il “design-oriented“. E non poteva essere diversamente, trovandosi alla Design Week.

Lo spunto

► Cerca e trova un linguaggio comune con il tuo sponsor. Nel caso di Hyundai e la Design Week è stato il design. Sicuramente quando la casa sudcoreana parla con la Roma o con altre squadre di calcio, con la NFL, con la Superbike, con i mondiali di calcio o con i mondiali di tiro con l’arco, avrà motivazioni e argomenti diversi.
Nella tua ricerca di Sponsor cerca di trovare degli argomenti che possano interessare l’azienda sponsor. Argomenti che vadano oltre la sola esposizione del loro marchio. A volte, come nel caso delle Design Week, non si tratta di mostrare l’intera azienda ma concetti nei quali l’azienda crede. Fai capire al reparto marketing dell’azienda a cui ti stai rivolgendo che ciò che hai da offrire è molto vicino ad almeno uno dei loro interessi. Nel caso della Design Week è stato, appunto il Design, per i campionati motoristici a cui Hyundai partecipa gli argomenti principe saranno prestazioni, velocità, affidabilità.
Per dare modo al tuo sponsor di potersi mostrare al meglio a quella parte del tuo pubblico interessato proprio al loro prodotto/servizio, mettiti a loro disposizione. La Hyundai, ad esempio, oltre al padiglione presso Opificio 31, mostrerà in anteprima nuove idee, farà debuttare un’innovativa audio guida e ha organizzato una tavola rotonda tra design e urbanistica.

Questo video è girato… dalla parte delle aziende. Dagli un’occhiata!😉

Dal nostro canale YouTube

Caffé Musetti ed Emilia4U

Prima di partire va detto che Emilia4U non è in Emilia ma è lo Stand di promozione turistica di
Parma, Piacenza e Reggio Emilia alla Milano Design Week. Per avere qualcosa da mostrare – e per ridurre i costi – gli organizzatori di Emilia4U hanno coinvolto aziende del loro territorio in qualità di Sponsor o Partner.

L’articolo che abbiamo ripreso su #SponsorWeek è di beverfoor.com e pare riportare il comunicato stampa di Caffé Musetti, torrefazione Emiliana, sponsor del padiglione e organizzatore di diverse attività: temporary shop, workshop, degustazioni e conferenze con trainer e barmen.

Gli spunti

1 • L’unione fa la forza (parte 1). Emilia4U nasce dalla collaborazione a fini turistici tra 3 province. Le province per sostenere i costi si sono rivolte alle aziende, creando una rete che ha permesso al progetto di arrivare a Milano. L’articolo parla di quasi 1/2 milione di presenze da tutto il mondo al FuoriSalone della Milano Design Week, una bella vetrina.
A questo punto ci sono 2 aspetti da considerare.
Da un lato la normale crescita di interesse da parte delle aziende al crescere del valore di un’iniziativa.
Dall’altro l’esigenze dell’iniziativa cresciuta di valore di avere un numero sempre maggiore di sponsor con budget sempre più alti.
Sonda il terreno con i tuoi sponsor e, se trovi materiale fertile, proponigli di diventare partner. La differenza sta nel fatto che i partner non si limitano a fare bonifici una volta ogni tanto ma diventano parte integrante dell’iniziativa creandosi personalmente spazi di esposizione e gestendo in prima persona le attivazioni con il tuo/loro pubblico.

2 • L’unione fa la forza (parte 2). Chiamala deformazione professionale ma riesco in poche righe a capire se un articolo è scritto da un giornalista o se si tratta della copia “sputata” del comunicato stampa arrivato in redazione. Ed è un bene che i giornali siano famelici di notizie ma a corto di giornalisti per cercarle o scriverle perché così è più probabile che il comunicato stampa venga riportato esattamente come inviato. Compresi i nomi degli sponsor, i numeri che li riguardano, le date dei loro eventi, gli indirizzi delle filiali, le descrizioni dei prodotti e via discorrendo. Molto poco giornalistico ma molto utile.
In questo caso, però, c’è dell’altro.
L’articolo di Beverfood riporta 2 fotografie promozionali e oltre a numeri, date e descrizioni termina con il link al sito internet di Musetti e l’indirizzo mail personale di tal Alessia @musetti.it.
Alla mia alzata di sopraciglio è seguita una scoperta: la Musetti SPA ha una scheda su beverfood.com. Una scheda che riporta, in 2 lingue, la storia dell’azienda, una descrizione, i contatti, i link al sito web istituzionale e all’e-commerce, i link a 3 social e l’elenco delle 12 miscele che la torrefazione ha sul mercato.
😮 Non si tratta di un comunicato stampa riportato ma di un articolo scritto direttamente dal cliente.
Ai puristi del giornalismo questo potrebbe far storcere il naso ma dal momento che siamo qui a parlare di sponsorizzazione e di ottimizzazione degli investimenti, ben vengano queste possibilità.
Come sfruttare questa possibilità per la tua iniziativa?
Crea unioni che aumentino la tua forza nel comunicare il messaggio dello sponsor.
Come?
Coinvolgi il giornale locale, la testata online più letta della tua zona, fatti conoscere e, quando ti presenterai loro, avvisali che potresti inviare dei comunicato stampa e chiedi la loro disponibilità a pubblicarli. Ti diranno di sì, perché la stampa ha costante bisogno di notizie e tu potrai andare dalle aziende dicendo che, oltre ai social, al tuo sito e al sito di KeySponsor, hai anche un “media partner” pronto a diffondere il loro messaggio. Gli piacerà.

Assigeco fa le cose per bene

Il nome completo è UCC Assigeco Piacenza Basket e lì, in terra Emiliana, milita nel campionato A2. Nome e logo Assigeco sono forniti da una società di brokeraggio assicurativo, la Assigeco, che è Title Sponsor della U.C.C. srl ssd.
Gli spunti per la tua ricerca di sponsor li offre un articolo di sportpiacenza.it in cui si parla della giornata che la squadra ha organizzato per far conoscere tra loro i tanti sponsor che la supportano. L’intento, come è giusto in questi casi, è fare in modo che le aziende, unite da un comune stimolo – aver investito nella squadra – possano trovare terreno fertile su cui far crescere occasioni d’affari.

Sbirciando il sito della squadra abbiamo scoperto che la dirigenza della squadra ha messo in campo una grande quantità di attività, tutte sponsorizzabili (ma non tutte sponsorizzate): area news sul sito, 12 giovanili e 7 squadre di Minibasket, una Basket Academy, la campagna abbonamenti, 2 camp per i giovani giocatori (Crazy e City), una lotteria, la “Assigeco Card” e una campagna per il Sociale. Wow!

Gli spunti

1 • Al meglio non c’è mai fine. Guardando tutto quello che fa la U.C.C. Assigeco di Piacenza è facile capire che si può fare sempre qualcosina in più. Serve un po’ di organizzazione ma forse la parte più difficile è proprio quella di avere le idee. Anche a questo serve #SponsorWeek.
Quando pensi di aver fatto tutto il possibile e di non poter inventare altro per dare valore ai tuoi sponsor e al tuo pubblico, pensa a quello che fanno a Piacenza.
Non è l’unico esempio, ci sono tantissime altre realtà capaci di creare intorno a sé interesse e spazi di visibilità nuovi e interessanti per le aziende sponsor, questo è solo l’esempio di questa settimana.

2 • Un’occhiata da vicino alla “Assigeco Card”. Gli spunti offerti dalla squadra piacentina sono davvero tanti ma in questo punto 2) voglio approfondire l’aspetto della CARD. La Assigeco Card è una carta nominale [ndr. il sito non dice dove trovarla ne come fare ad averla] che garantisce ai possessori sconti e servizi speciali in negozi, ristoranti, concessionarie, centri estetici, dentisti, farmacie e bar convenzionati di Piacenza e del Lodigiano.
Nel sito si trova l’elenco completo delle attività con indirizzo, link al sito o al social e sconto offerto da ogni attività.
Il sito offre anche l’elenco degli Sponsor della squadra e, altro spunto interessante, gli elenchi non coincidono.
L’idea di una card che fornisca sconti o servizi speciali per i tuoi tifosi, fan o abbonati è abbastanza semplice da realizzare e potrebbe dare una marcia in più alla tua trattativa con le aziende: avresti qualcosa di estremamente economico da proporre e ti permetterebbe di mettere il piede dentro. Questo ti consentirà di fare marketing verso le aziende, dimostrandogli quello che potrebbe essere il tuo valore per loro.

Nota: ci piacciono tanto gli spunti offerti da questa squadra di Basket ma, dal nostro punto di vista di fissati delle sponsorizzazioni, hanno tantissimi spazi che potrebbero essere sfruttati di più.

2 video che potrebbero esserti utili


Bari, Cinema e le Renault di Renauto

Il titolare di Renauto, concessionaria Renault di Bari, annuncia la sponsorizzazione al Festival del Cinema di Bari facendo dichiarazioni importanti che Baritoday.it ha riportato nell’articolo di presentazione del Festival.
Più delle dichiarazioni sulla 7^ arte, però, è interessante prendere spunto da come il Bari International Film Festival e la concessionaria Renault si sono legate per creare qualcosa di utile ad entrambi.

In occasione della kermesse la concessionaria Renauto installerà uno stand davanti al Teatro Petruzzelli, sede principale del Festival, avrà un’area dedicata al Cinema Galleria e fornirà 15 auto, al Top della Gamma Renault, come auto di servizio da destinare ai tanti prestigiosi ospiti che interverranno.

Gli spunti

1 • Fai toccare con mano al tuo pubblico il prodotto o servizio del tuo Sponsor. La sponsorizzazione in sola visibilità ha perso smalto. Viviamo nell’era dell’immagine e si stima che ogni persona venga bombardata ogni giorno da più di 4.000 messaggi pubblicitari.
Per superare il sovraccarico, uno dei suggerimenti che ci offre il marketing tradizionale, è quello di creare dei micro-moments. Attimi di vita del pubblico dedicati ad interagire con la pubblicità.
Il caso di Renauto al Bari Film Festival mostra alcuni esempi di come sia possibile creare questi momenti. Lo stand al di fuori del teatro permetterà alle persone di toccare con mano i prodotti della casa francese, nell’angolo dedicato all’interno del Cinema Galleria hostess addestrare e bravi venditori potranno usare i catalogo e, forse, qualche attività digitale per mostrare la gamma e, ultimo ma non per importanza, le Renault Top di Gamma brandizzare Ranauto si faranno notare sul red carpet.
Pensa per i tuoi sponsor a delle occasioni che facciano in modo che il tuo pubblico si trovi molto vicino al loro marchio e al loro prodotto. Supera l’impostazione del “logo piazzato qua e là” e il tuo sponsor ne sarà sia sorpreso che felice.

2 • Ti ho mai parlato dell’importanza di usare i numeri? Ho la quasi certezza di averlo detto in alcuni video come “L’unico metodo efficace per convincere gli sponsor” e “Cerchi Sponsor? Ecco l’unico modo per riuscirci subito e senza fatica” ma forse non lo ho mai detto qui. Bhe…
DEVI USARE I NUMERI.
Nell’articolo su baritoday.it si fa riferimento alle più di 75.000 persone che nella settimana del Festival. È altamente probabile che questo stesso numero sia stato usato nei confronti della concessionaria per convincerla della bontà dell’iniziativa e della possibilità di riuscire a fare Business attraverso la sua presenza al Festival.
Quando ti rivolgi ad un’azienda per proporre la sponsorizzazione alla tua iniziativa, ricordati di usare i numeri. Sempre. Non lasciare che sia il reparto marketing a interrogarsi su quanto grande sei e quante persone potresti essere in grado di raggiungere e coinvolgere. Diglielo tu. Il prima possibile. Parlare di numeri permetterà all’azienda di inquadrare correttamente la tua iniziativa all’interno della loro strategia e dei loro budget evitando ad entrambi sorprese future.
Inoltre, diceva il saggio: “Chi riesce a parlare di un argomento portando i numeri, conosce bene quell’argomento“.

Guarda il video su come avere solo incontri utili.

Dal nostro canale YouTube

Immagina: come potrebbero sentirsi gli uffici marketing delle aziende a cui ti stai rivolgendo per la sponsorizzazione se gli proponessi alcune delle idee scritte qui sopra?

Siamo certi che, anche se la tua iniziativa è piccola, ha poco pubblico o budget limitato, tu possa prendere spunto da queste notizie e migliorare la tua ricerca di sponsor.


Ricorda, le aziende devono fare Business. Sempre!

KeySponsor

Se questi gli spunti non ti sembrano adatti al tuo caso, scrivilo nei commenti e ti daremo degli spunti più vicini ai tuoi bisogni.

Nella newsletter #SponsorWeek inseriamo una sezione speciale che abbiamo chiamato “Cosa fanno i BIG“. Non perché quelli qui sopra non siano grandi marchi o grandi eventi ma perché si parla di cifre monster, attivazioni costose e brand mondiali.

Dal momento che è bene imparare dai migliori ecco qui sotto lo spunto dai “Big Brand” di questa settimana.

Cosa fanno i BIG

FedEx ha stretto un accordo con la UEFA per sponsorizzqare tutti i suoi tornei

Per i prossimi 4 anni – 8 tornei, 400 partine e 55 nazioni europee – FedEx entrerà in contatto con i tifosi attraverso attivazioni ed esposizioni di Logo. Inoltre FedEx sarà partner Logistico Ufficiale di EURO 2020.
Fonte → calcioefinanza.it 
FedEx, sempre con UEFA, è sponsor anche della UEFA Europa League.


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Scrivilo nei commenti in fondo al post.


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#SponsorWeek è la nostra selezione di notizie che possono aiutare te e il tuo staff a migliorare la Vostra ricerca di Sponsor, grazie agli spunti che contengono.
Questa #RevieWeek 😵 spiega il nostro punto di vista su alcuni spunti presenti nella newsletter.

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Buona settimana e che tu possa avere sempre più sponsor, più velocemente e con budget più alti.

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