SponsorWeek nr.26
SponsorWeek nr.26

Settimana Nr. 26 per #SponsorWeek, la nostra selezione settimanale di articoli fatta per darti spunti da usare SUBITO per la tua ricerca di Sponsor.

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La mail viene spedita agli iscritti e qui nel sito pubblichiamo il nostro punto di vista su quelle stesse notizie.
Immagina: come potrebbero sentirsi gli uffici marketing delle aziende a cui ti stai rivolgendo per la sponsorizzazione se gli proponessi alcune delle idee scritte qui sotto?

Intimissimi al Giro d’Italia: 10 e lode

Nel 2019 Intimissimi Uomo sarà sponsor della Maglia Rosa. Fino a qui, nulla di speciale. Quello che gli fa prendere un ottimo voto da parte del nostro staff è il modo che il marketing di Intimissimi ha scelto per avere il massimo ritorno d’immagine riducendo (è probabile) l’investimento: il logo della casa di intimo sarà visibile solo aprendo la maglia.

Dove sta la genialità?
Per scegliere questo posizionamento è necessario aver studiato visionando ore di filmati di ciclisti in azione e premiazioni. La maglia, infatti, viene aperta nei momenti di massimo sforzo e durante le premiazioni. E durante le premiazioni, la testa dell’atleta che entra nella maglia viene messa in primo piano permettendo di leggere, in nero su rosa, il marchio dell’azienda.
E non è finita. Per aumentare il valore percepito della sponsorizzazione hanno dichiarato che mettere il logo “all’interno della maglia” è stata una decisione per metterlo a contatto con la pelle come vuole il claim del marchio: “vivi le emozioni sulla tua pelle”.
E la lode? Eccola. Secondo quanto riportato nell’articolo de IlSole24Ore, per annunciare la sponsorizzazione è stata allestita una speciale vetrina nello store di Galleria Pattari a Milano con maglie rosa storiche, manifesti in rosa e nero, Ivan Basso come brand ambassador euna conferenza stampa. BOOM! 💣

Gli spunti

1 • Studia il tuo sponsor. Probabilmente la sponsorizzazione di Intimissimi al Giro d’Italia è nata negli uffici marketing di Calzedonia di cui Intimissimi e Intimissimi uomo sono un marchio. Ma cosa sarebbe successo se a proporla fosse stata l’organizzazione del giro? Quello che devi fare per conquistare aziende e farle diventare sponsor è creare per loro delle soluzioni di investimento adatte alle loro esigenze.
Sicuramente non è un passaggio che si possa sempre fare al primo appuntamento ma al secondo sì. Trovare delle soluzioni specifiche per l’azienda (target, slogan, esclusività, abbassamento del budget previsto) è un’operazione che piace tanto ai reparti marketing per almeno 2 motivi: a) non ci devono pensare loro b) avere una soluzione su misura gli renderà più facile far approvare l’investimento ai dirigenti.
Ricorda che al marketing piace spendere soldi, quelli con la manica stretta sono i titolari e l’ufficio acquisti.

2 • Quando avrai fatto 30, fare 31 sarà un attimo. Dillo alle aziende. Proponi sempre ai tuoi sponsor di redigere almeno una comunicato stampa. In questo caso, Intimissimi ha attrezzato il suo più bel negozio, ha organizzato una conferenza stampa e ha chiamato campioni del passato per fare in modo che il mondo del ciclismo, dello sport in generale, della moda e del gossip parlassero della loro sponsorizzazione. A te potrebbe bastare un po’ meno ma lo spunto è interessante, Conferenza stampa e comunicati non sono stati orchestrati dall’organizzazione della corsa (tu) ma dallo sponsor (l’azienda a cui ti rivolgi). Molto spesso leggiamo comunicati stampa scritti dagli organizzatori e noi stessi consigliamo sempre di farli per mostrare le sponsorizzazioni al tuo pubblico. Ma l’azienda ha i suoi canali e non è detto che siano gli stessi che hai tu. Suggerisci loro di sfruttarli.

3 • Esposizione, esposizione, esposizione. Lo sponsor non può essere ripagato solo in visibilità. Ha bisogno di qualcosa in più. Il logo verrà mostrato in mondovisione durante le premiazioni (esposizione 1). Le maglie hanno un mercato di appassionati che va oltre le premiazioni del capo-classifica nelle 3 settimane di corsa (esposizione 2). Il logo della casa verrà messo in striscioni lungo i percorsi e all’arrivo (esposizione 3). Il brand sarà presente con prodotti e hostess nel Village (esposizione 4) e nei principali momenti della manifestazione (esposizione 5, 6, 7….). Alle aziende non basta più dire “ti metteremo sui nostri canali social”. Vogliono di più. E più cose sarete disposti ad offrire più bassa sarà la soglia di diffidenza e più alta la possibilità di ricevere la sponsorizzazione.

Bavaria disseta i podisti di Torino

Birra Bavaria è stata sponsor per il 3° anno consecutivo della Mezza Maratona di Torino. Dal sito foodaffairs.it si apprende che il marchio olandese entrerà in contatto con gli atleti grazie alla presenza di una lattina nel pacco gara.

Benché sia noto il positivo apporto di sali minerali offerto dalla birra, a noi sorprende la presenza dell’alcol. (Heineken è sponsor della Maratona di Milano con la sua sua analcolica.)

Lo spunto

1 • Trova il modo di parlare dello sponsor mentre parli della tua iniziativa. Questa è una regola base nella scrittura di comunicati stampa. Un comunicato troppo puntato sulla sponsor può apparire troppo pubblicitario e la pubblicità… si paga. Se vuoi usare la stampa per far parlare dello sponsor devi farlo in modo che sembri una notizia. Sarà poi il giornalista a decidere quanta parte pubblicitaria lasciare.
1 bis • … e scegli gli organi di stampa più giusti per il tuo messaggio. in questo caso il comunicato inviato a un sito specializzato in questioni alimentari – foodaffairs.it – ha permesso alla redazione di trattare le informazioni pubblicitarie della birra come “gusto fresco”, “note di luppolo e malto“, “dissetante e facile da bere”, “scelta accurata dell’orzo migliore”, “fonte millenaria di proprietà dell’azienda” e “300 anni di esperienza“, come informazioni utili ai loro lettori. Lo stesso comunicato inviato al giornale della cronaca locale avrebbe avuto più difficoltà a pubblicare quelle frasi.

Dai un’occhiata a questo video.

Dal nostro canale YouTube

Herbalife crede nel nuoto italiano… e oltre!

Già fornitore nutrizionale ufficiale della nazionale di nuoto, nuoto sincronizzato, nuoto di fondo, tuffi, pallanuoto e nuoto di salvamento a fine Marzo 2019 Herbalife è stata Title sponsor dei campionati Italiani assoluti di tuffi indoor.
Herbalife è partner della federazione italiana di nuoto dal 2011 e l’impegno per lo sport italiano non si ferma nell’acqua.
Il bel comunicato pubblicato da sportfair.it mette in luce la appena rinnovata sponsorizzazione di Herbalife al CONI che porterà il marchio di integratori a Tokyo 2020 con la squadra olimpica e la sponsorizzazione come Sport Drink Ufficiale alla Lega Calcio di Serie B.

Di contorno – e molto funzionali – le sponsorizzazioni ad atlete come Simona Quadrarella (nuoto), Arianna Fontana (short track) e Arianna Errigo (scherma).

Gli spunti

1 • Prendi la mira e poi spara a raffica. Potrebbe essere una strategia un po’ costosa per il tuo sponsor ma se avrà preso bene la mira anche i ritorni saranno importanti. È quello che ha fatto Herbalife in Italia dal 2011 in poi: credere fortemente che il nuoto e i nuotatori di tutti i livelli potessero essere il target giusto per i loro prodotti e sponsorizzare tutto lo sponsorizzabile nella più alta fascia possibile: le nazionali.
In #SponsorWeek Nr. 25 abbiamo trattato un esempio simile ma nel ciclismo con la Named Sport.
Se nella tua ricerca di sponsor ti imbatti in aziende che sponsorizzano delle attività simili alla tua, potrebbe essere che siano interessate a sponsorizzare anche te. E se ti diranno che sponsorizzano già una realtà simile alla tua, fatti dire perché e giocando bene le tue carte potrebbe essere che rispondendoti trovino da soli i motivi per cui dovrebbero finanziare ANCHE la tua iniziativa.

2 • Aggiungi un testimonial alla sponsorizzazione. Quando prepari l’elenco della cose che tu e il tuo staff siete disposti ad offrire in cambio dei soldi delle aziende, inserite nell’elenco anche la possibilità di essere testimonial o di trovare, all’interno dei partecipanti uno o più testimonial. La possibilità di avere una “faccia” da abbinare a un prodotto piace molto ai reparti marketing delle aziende, soprattutto se questa faccia è legata ad altre azioni di marketing come la sponsorizzazione.
E diciamocelo: offrire un testimonial non ti costa nulla.

L’auto a noleggio ti porta allo stadio. Anche se volevi andare da un’altra parte.

L’azienda di autonoleggi Avis ha stretto un accordo con il Milan che prevede, oltre alle 20 veicoli a disposizione della squadra anche ingressi VIP per i clienti dell’autonoleggio sia a San Siro che a Milanello.

La notizia con i dettagli dell’accordo la troviamo su ttgitalia.com, portale dedicato agli operatori turistici della penisola, target utile a chi affitta automobili negli aereoporti di mezzo-mondo.

Nell’accordo, anche banner a bordocampo durante le partite in casa e punti di visibilità all’esterno dello stadio con corner dedicati a informazioni e noleggi.

Gli spunti

1 • Quando possibile, fai felice lo sponsor chiedendo l’intero pacchetto di servizi. È quello che ha fatto il Milan con Avis accordandosi per avere non solo auto di lusso per la dirigenza ma anche pulmini e furgoni da usare in tutta italia e all’estero. La squadra è felice e lo sponsor con un accordo solo può mostrare più lati aziendali.
Nota: In altri casi è meglio puntare tutta la strategia su un solo prodotto o servizio dello sponsor per offrirgli delle azioni di marketing mirate. Valuta tu, caso per caso.

2 • Dai modo allo sponsor di avere delle attivazioni speciali. Il Milan ha offre ad Avis la possibilità di avere degli ingressi VIP, area Hospitality e “Experience” (cos’è?) allo Sponsor. L’articolo non dice ne quanti sono ne se Avis farà un corso, un’estrazione o li metterà in vendita parallelamente al noleggio come servizio aggiuntivo ma lo spunto da cogliere, sono gli ingressi stessi. Il fatto che ci siano.
Offrire al proprio pubblico delle esperienze uniche è un’ottimo canale di fidelizzazione per qualunque azienda. Inventa per la tua iniziativa delle attività da offrire ai clienti, fornitori o dipendenti delle aziende e loro saranno più disponibili ad allargare i cordoni della borsa.

Monitor Philips per il tour di Videogames Party

La notizia è su tecnoandroid.it che scrive dell’accordo raggiunto dagli organizzatori di Videogames Party con Philips e AOC.

Videogames Party è un tour nei centri commerciali che da Marzo a Novembre, in 10 tappe, percorrerà tutta la nazione per far provare agli appassionati e non, i videogiochi del momento. Ogni tappa sarà divisa in 2 con un’area di gioco competitivo con 30 monitor da 27″ e 35″ della AOC e un’area di gioco libero con 12 Monitor Philips da 43″.
Non serve dire che i monitor di entrambe le case sono studiati per il gaming e sono i modelli al top delle rispettive case. O serve dirlo?

Gli spunti

1 • Dai al tuo pubblico ciò che il tuo pubblico vuole. Vale per entrambi. Tu hai un pubblico e il tuo sponsor vuole entrare in contatto con il tuo pubblico. Anche le aziende sponsor hanno un pubblico ed è meglio che, almeno in parte, sia uguale al tuo. Di conseguenza quando tu e i loro reparti marketing parlerete di ciò che potreste fare per fare in modo che il pubblico di entrambi sia contento della sponsorizzazione, dovreste avere idee abbastanza simili.
In questo caso, parlando di videogiocatori qualità e dimensioni dei monitor l’hanno fatta sicuramente da padroni.
Per capire il vantaggio che queste 2 case si sono aggiudicate scegliendo di sponsorizzare il Tour di Videogames Party ti chiedo: Viste le decine di monitor tra cui poter scegliere, quante possibilità ci sono che una persona si orienti verso una marca di cui ha potuto provare la qualità, rispetto ad una che non ha testato personalmente?

2 • Trasforma un limite in una possibilità e punta al massimo. Dal momento che si parla di 10 tappe, da Marzo a Novembre, in giro per tutta italia, per migliaia di ore di utilizzo è presumibile che questi meravigliosi monitor vadano smaltiti a basso costo alla fine del Tour. Per lo stesso motivo potrebbe essere che lo sponsor, se gli fossero stati chiesti “i monitor per i videogiochi” avrebbe potuto fornire modelli di un paio d’anni fa fermi in magazzino.
Invece, gli organizzatori dei VideoGames Party hanno proposto la loro iniziativa come possibilità di marketing.
Il cambio di punto di vista è stato passare da “mi servono i monitor e non li voglio pagare” a “posso mettere i monitor davanti a migliaia di persone, mi devono pagare“.
Questo cambio di punto di vista ha trasformato un limite – non avere i soldi – in una possibilità: avere i migliori monitor a disposizione.

Dell’efficacia di questo cambio di punto di vista ne parlo anche nel video qui sotto. Dagli ‘un’occhiata, bastano 5 minuti.

Guarda subito questo video.

Dal nostro canale YouTube

Siamo certi che, anche se la tua iniziativa è piccola, ha poco pubblico o budget limitato, tu possa prendere spunto da queste notizie e migliorare la tua ricerca di sponsor.


Ricorda, le aziende devono fare Business. Sempre!

KeySponsor

Se questi gli spunti non ti sembrano adatti al tuo caso, scrivilo nei commenti e ti daremo degli spunti più vicini ai tuoi bisogni.

Nella newsletter #SponsorWeek inseriamo una sezione speciale che abbiamo chiamato “Cosa fanno i BIG“. Non perché quelli qui sopra non siano grandi marchi o grandi eventi ma perché si parla di cifre monster, attivazioni costose, brand mondiali.

Dal momento che è bene imparare dai migliori ecco qui sotto lo spunto dai “Big Brand” di questa settimana.

Cosa fanno i BIG

La Ferrari attira una pioggia di milioni dagli sponsor

Non siamo noi a dirlo ma il titolo dell’articolo di Sportfair.it. Il pezzo prende spunto dalle cifre diffuse dalla scuderia e ne include l’elenco. Sul podio degli sponsor di Ferrari ci sono: 1° Mission Winnow con 130 milioni a stagione, seguono a pari merito Shell e UPS con quasi 30 milioni a testa che includono anche la fornitura di beni e servizi. 
Fonte → sportfair.it


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