Settimana Nr. 22 per #SponsorWeek, la nostra selezione settimanale di articoli fatta per darti spunti da usare subito nella tua ricerca di Sponsor.

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Immagina: come potrebbero sentirsi gli uffici marketing delle aziende a cui ti stai rivolgendo per la sponsorizzazione se gli proponessi alcune delle idee scritte qui sotto!

La “Lucio Cecchinello Racing” ne ha pensata una bella

LCR in motogp con 2 livree

Lucio Cecchinello ha una scuderia che corre in MotoGP: la LCR.
Alta esposizione per gli sponsor ma anche alti costi da sostenere per poter partecipare all’intero campionato. Trovare sponsor è difficile per tutti e trovare sponsor che “sgancino” le cifre che merita la MotoGP non fa differenza.
Le scuderie devono proporre qualcosa di unico e davvero allettante per convincere i reparti marketing delle aziende.

Uscire dagli schemi è una strategia che consigliamo spesso: fare ciò che le persone e le aziende non si aspettano aiuta a risultare più interessanti.

Un articolo su Foxsport.it descrive l’idea che ha avuto la LCR per riuscire a coniugare gli alti costi e i “bassi” budget: far correre le 2 moto con livree differenti.

Gli spunti

1 • Secondo l’articolo Nakagami è arrivato alla LCR portandosi lo sponsor personale, la IDEMITSU che ora colora la sua moto.
L’aspetto degli sponsor personali nel mondo del motorsport è interessante e in questo frangente apre due possibilità: da un lato abbiamo lo sponsor personale del pilota che vuole concretizzare l’investimento ora che la gavetta è finita e il pupillo è arrivato nella massima serie. Dall’altra l’apparente semplicità nel trovare uno sponsor da parte del team ma che si trova a dover gestire l’esigenza di far quadrare i bilanci di 2 realtà: la propria e quella dello sponsor.
In generale, quando organizzi la ricerca di sponsor per la tua iniziativa, osserva tutte le componenti e cerca di capire se ce n’è qualcuna che possa avvicinarti a una o più aziende. Giocatori e atleti, musicisti, scuderie, attori e tutti i partecipanti agli eventi correlati alla tua iniziativa, potrebbero essere a loro volta sponsorizzati o avere contatti preferenziali con alcune aziende. Chiedere la sponsorizzazione totale a realtà che già sponsorizzano una parte del tuo progetto, potrebbe facilitarti la ricerca.

2 • IDEMITSU, per poter essere sponsor principale (quasi unico) sulla moto di Nakagami, potrebbe addirittura aver pagato un po’ di più, per “risarcire” gli sponsor che si sono visti sottrarre la possibilità di essere su entrambe le moto. GIVI era sponsor della LCR prima o dopo l’arrivo della IDEMITSU? C’era già ma voleva andarsene? C’era e ha dovuto accettare l’arrivo dei Giapponesi? Non c’era ed è scesa in campo vista la riduzione di costo dovuta all’essere su una sola moto?
Avere la risposta queste domande potrebbe creare altri spunti. (se hai le risposte puoi scriverle nel box dei commenti in fondo all’articolo.)
Per ora diciamo che lo staff di LCR, per avere la doppia livrea deve aver trattato un accordo anche con tutti gli altri sponsor.

3 • L’idea della doppia livrea non è uova nel team di Lucio Cecchinello ma stavolta si è partiti già dalla presentazione del team. Nella stagione 2018 Cal Crutchlow ha corso la stagione sfoggiando 4 livree diverse per assecondare i desideri degli sponsor “di giornata”.
In questo caso lo spunto arriva dalla fase di test fatta dal team LCR. Nell’ottica di dover trovare soluzioni che permettano di far tornare i conti, il Team si è prestato ad avere degli sponsor “a tempo determinato”. Non è facile immaginare soluzioni a breve termine e serve una certa organizzazione ma, come vedi, è fattibile. Se non riesci a trovare sponsor che coprano l’intero costo della tua iniziativa, prova a creare dei pacchetti più piccoli che prevedano un investimento minore. Esci dallo schema “meno soldi mi dai e più piccolo sarà il tuo logo” e comincia a pensarla in ordine di tempo e non di dimensioni. Potresti avere delle belle soddisfazioni.

Cal Crutchlow (35) e Takaaki Nakagami (30) sulle Honda RC213V della LCR 2019

La COOP va a meta

Nell’articolo di Sportlegnano.it si trova un bell’esempio di sponsorizzazione “applicata”. Un esempio che offre diversi spunti, come tutte le buone idee realizzate bene.

Succede a Parabiago, in provincia di Milano, dove la squadra di rugby e la Coop hanno aperto, insieme, un punto vendita di merchandise della squadra all’interno del supermercato. In co-marketing con lo sponsor tecnico.
Inoltre Coop ha attivato una raccolta fondi a sostegno della squadra facendola passare proprio dal merchandise. Insomma, un’operazione a tutto tondo e un’organizzazione che – ora che è completa – non sembra nemmeno tanto difficile da replicare.

Gli spunti

1 • Chiamerò il primo spunto: “Comunione d’intenti”. La Squadra ha bisogni di avvicinarsi al pubblico locale e il supermercato Coop di fare qualcosa che… la avvicini al pubblico locale. Creare all’interno del supermercato un’area – uno scaffale a isola – con i prodotti marchiati Rugby Parabiago offre ai clienti del supermercato qualcosa di unico e più locale di tutta la verdura a Km0 del banco del Fresco.
Quando pensi alla tua ricerca di sponsor cerca di capire se tu e qualche azienda della tua zona avete delle esigenze comuni. A volte non è solo questione di soldi ma anche di interessi in comune.
NB: Già mi vedo la signora Maria che passa accanto allo scaffale e decide di comprare la tazza della squadra solo perché c’è il nome del paese impresso.

2 • “Fallo tu che io non posso”. La squadra sa che per fare brand deve vendere prodotti e dare ai tifosi la possibilità di andare allo stadio vestendo i colori della squadra. Sa che vendere i prodotti solo durante le partite non è sufficiente. Sa che aprire un negozio ha costi importanti. Sa che lo sponsor tecnico, per quanto disponibile, non può personalizzare pochi capi alla volta. La soluzione è trovare qualcuno aperto 7 giorni alla settimana, con orario continuato, in un luogo con grande afflusso di pubblico e il personale già pagato.
Ora, non sto dicendo che devi andare al supermercato del tuo paese e chiedere al direttore di vendere gli accappatoi della tua squadra di nuoto sincronizzato ma di pensare che uno sponsor potrebbe tornare utile non solo per il lato economico della tua iniziativa ma anche per quello organizzativo. Il Rugby Parabiago c’è riuscito alla grandissima.

3 • “Oltre il Win-Win”. Si usa il modo di dire win-win quando una strategia non ha perdenti. Vincono tutti. Parabiago ha un negozio e la Coop un prodotto unico. Ma poiché questa idea è stata pensata molto bene, c’è un terzo elemento che si trova vincitore. Lo sponsor tecnico. In questo caso lo sponsor tecnico è stato coinvolto direttamente nell’organizzazione Il suo logo è accanto a quello di Coop e della squadra.
Probabilmente Macron venderà meno magliette del Rugby Parabiago di quante ne abbia vendute Adidas per la Juve di Cristiano Ronaldo ma il fatto di essere all’interno del supermercato dovrebbe garantirle un’impennata delle vendite.
Coinvolgi i tuoi sponsor, tecnici o no, quando pensi a nuove idee per avvicinarti al tuo pubblico.

4 • “Attivazione per buona causa”. La Coop ha attivato una sorta di raccolta fondi legata al merchandise: i primi 1.000 euro incassati dai prodotti della squadra verranno devoluti al Rugby Parabiago. La cifra non è altissina (ndr.) ma è un gesto interessante e del tutto non necessario: Coop è già sponsor della squadra e ha messo a disposizione dello “spazio vendita”. La raccolta fondi, obiettivamente, poteva non servire. Ma dal momento che l’attivazione per buona causa è una delle formule di coinvolgimento del pubblico più efficaci che un’iniziativa possa mettere a frutto, Coop non si è fatta scappare l’opportunità.

Guarda subito questi video

Un Alfa per uno non fa male a nessuno

Il Real Betis Balompiè, noto anche come Betis Siviglia, ha tra i suoi sponsor la Alfa Romeo.
Nell’accordo di sponsorizzazione è previsto che la casa del Biscione dia, ad ogni giocatore della prima squadra, una macchina. Qualche giorno fa, al campo, è arrivata la fornitura, celebrata in pompa magna dalla dirigenza della squadra, dell’alfa e davanti ai giornalisti.

Per i valori in gioco questa notizia, riportata da clubalfa.it, poteva stare nella rubrica “cosa fanno i BIG” ma

  1. nello #sponsorweek di questa settimana quella sezione è occupata da Puma e Mancester City grazie al loro accordo da 750 milioni di Euro.
  2. l’ho messa tra le notizie principali perché non mi interessa il lato economico ma quello commerciale di questa sponsorizzazione, ed è questo il posto in cui scrivo gli spunti commerciali. Li trovi qui sotto▼

Gli spunti

1 • Il Betis ha nominato Alfa Romeo Veicolo Ufficiale del club. La soluzione di aggiungere “Ufficiale” dopo la descrizione di qualunque cosa faccia lo sponsor è molto pratica per chi cerca finanziatori perché permette, con un minimo, sforzo di alzare il livello della sponsorizzazione.
Le cose che per la tua iniziativa potrebbero diventare “ufficiali” sono sicuramente tante. Pensaci per qualche minuto e poi, quando contatti i reparti marketing delle aziende per proporgli di investire nella tua iniziativa, informale che c’è la possibilità di diventare fornitore ufficiale.
⚠⚠⚠ Attenzione a come giochi le tue carte: se dall’altra parte del tavolo hai un buon venditore potresti trovarti con una sponsorizzazione tecnica invece che una economica. Io ti ho avvisato.
NDR: Occhio anche a non esagerare per non perdere credibilità: il Paris Saint Germain ha nominato MSC “compagnia di crociera ufficiale: non so quanto spesso la squadra vada in crociera ma quell’ufficiale, a me, sembra fuori luogo.

2 • Qualunque cosa fai può essere un modo per far parlare di te e del tuo sponsor. Nel caso di Betis e della fornitura di Alfa poteva essere una cosa fatta passare in sordina, in fondo si trattava solo della formalizzazione di una clausola del contratto. Invece FCA Spagna e Betis hanno organizzato un evento con amministratore delegato, direttore dello sviluppo economico, allenatore della prima squadra, 4 giocatori. Ciliegina sulla torta, un ex-pilota di Formula1, lo spagnolo Marc Gené, per mostrare ai giocatori le prestazioni di Giulia Quadrifoglio e Stelvio Quadrifoglio le vetture più veloci al mondo nelle loro categorie.
Ovviamente questa organizzazione ha portato la squadra a creare dei comunicati stampa che hanno fatto in modo che la notizia uscisse dai confini del Benito Villamisn Stadium di Siviglia per arrivare fino a noi. E insegnarci qualcosa sul marketing sportivo e sulle prestazioni dell’Alfa Romeo. 🤫
Tu organizzi mini-eventi per le cose che succedono intorno alla tua iniziativa? Ne crei dei comunicato stampa?
PLUS: creare comunicati stampa che parlano di eventi rende più facile alle redazioni pubblicare anche le parti che più commerciali, quelle che lo sponsor vuole che vengano scritte e che le redazioni dei giornali vogliono cancellare : indirizzi, orari di apertura, promozioni, nomi di prodotti, prestazioni, prezzi.

Borgosesia cerca sponsor

Un brevissimo comunicato stampa pubblicato su valsesianotizie.it ci informa che il comune di Borgosesia “va alla ricerca di sponsor” (cit.).

Lo scopo è quello di coprire i costi delle manifestazioni che mese dopo mese si susseguiranno in paese. Il comune, per facilitare la ricerca e aumentare il livello di partecipazione delle aziende, ha stilato un tariffario. Si parte da 100 euro. In cambio il logo dell’azienda sponsor sarà inserito nei volantini che verranno distribuiti.


PDF

Programma Eventi

PDF

Tariffario

Gli spunti

1 • Nel testo qui sopra è riportato quasi interamente il comunicato stampa. Io non ho messo gli eventi però ho linkato i 2 documenti redatti dal comune. Leggendo della ricerca sponsor del comune di Borgosesia (VC) dovresti renderti conto di quanto le redazioni giornalistiche siano affamate di notizie. Pensa che la foto legata all’articolo è una panoramica del paese – la stessa che ho usato io. Nessun link, nessuna intervista al sindaco, a un assessore o anche a un consigliere comunale o un tecnico del municipio. Nulla.
Potresti dirmi che la pubblicazione è stata fatta perché la fonte era istituzionale. E io ti darei ragione: per pubblicare un comunicato stampa così scarno deve per forza esserci una spinta politica.
Però, tu hai un’arma in più: conosci KeySponsor e stai leggendo #SponsorWeek. Grazie ai nostri spunti dovresti essere in grado di confezionare dei comunicati stampa che piacciano alle redazioni che li pubblicheranno. Aumenterà la tua riconoscibilità e avrai modo di rendere felici i tuoi sponsor.

2 • Malgrado la il comunicato stampa deboluccio il comune di Borgosesia ha lavorato bene dietro le quinte, preparando sia un ricco calendario di eventi che un dettagliato tabellario per i costi. (Sì, COSTI perché per essere “investimenti in sponsorizzazioni” gli manca quel certo non so che).
Per la sua ricerca di sponsor il comune ha previsto:

  • dei pacchetti principali – Gold, Silver e mini – che varranno per tutti gli eventi
  • la possibilità di acquistare spazi pubblicitari sulle brochure di ogni singolo evento
  • soluzioni di partnership tecnica per la fornitura di prodotti o servizi (equiparate nel valore economico ai pacchetti principali)
  • la possibilità di esporre prodotti lungo le vie del paese in concomitanza degli eventi
  • la possibilità di esporre striscioni 3×1

Per ogni voce sono previsti prezzi e benefici ma tutte le offerte saranno valutate dal Responsabile dell’Ufficio Staff e da un Responsabile del Comando di Polizia Municipale.
Prepara per la tua iniziativa un elenco di cose che siete disposti ad offrire. Indica bene i dettagli in modo che il reparto marketing dell’azienda a cui ti rivolgi possa capire il vero valore della tua proposta: il comune di Borgosesia ha scritto che la tiratura sarà di massimo 5.000 pezzi ad evento.

Dai un’occhiata a questo video.

Dal nostro canale YouTube

Ancora Alfa. 1000 volte Alfa.

Alfa Romeo continua la sua opera di riposizionamento del Brand e per farlo ha deciso (giustamente ndr) di passare anche dalla sua storia. Alfa Romeo è un marchio dalla grande tradizione sportiva: correva e vinceva prima di Mercedes e quando hanno cominciato BMW o Audi, si era già ritirata. Ho fatto questi nomi perché sono questi i competitor che Alfa ha individuato e a cui vuole riuscire a sottrarre quote di mercato.

Per far valere la sua storia sportiva Alfa ha deciso di sponsorizzare per 3 anni la 1.000 Miglia.

I numeri del 2019 parlano di 425 auto da 32 nazioni e 71 case costruttrici rappresentate e Alfa Romeo, oltre a essere la casa più rappresentata percorrerà i 1.800 chilometri della gara anche con una flotta di 30 Giulia e Stelvio. Un bel modo per mostrarsi agli appassionati di auto storiche e collezionisti di tutto il mondo.

1000 Miglia è un brand globale che unisce l’heritage della corsa più bella del mondo a uno stile di vita divertente, sofisticato, inclusivo e contemporaneo.

1000miglia.it

Inoltre Alfa Romeo ha aggiunto alla sponsorizzazione la partecipazione di alcuni preziosi modelli d’epoca appartenenti alla collezione di FCA Heritage ora conservati al Museo di Arese.

Lo spunto

1 • Alfa Romeo e 1.000 miglia sono legate da un rapporto di vittorie e Record. Il posizionamento di Alfa come marchio di lusso con prestazioni da supercar doveva passare anche dalla sua storia. A mettere in risalto l’efficacia della strategia comunicativa della casa del biscione, però, sono 2 elementi di contorno alla sponsorizzazione vera e propria:

  • La flotta di Giulia e Stelvio. Alla 1.000 Miglia partecipano equipaggi di indubbio valore economico. Accompagnare per 4 giorni i quasi 1.000 collezionisti benestanti provenienti dai 5 continenti, permetterà ad alfa di mostrare le migliori caratteristiche dei suoi 2 modelli di punta.
  • La partecipazione di auto della collezione Alfa, normalmente conservate nel museo aziendale, aumenta il valore della manifestazione stessa e permette ad Alfa Romeo di essere la casa automobilistica più rappresentata sulle strade tra Brescia e Roma.

Quando pensi ad uno sponsor e alle cose che potresti offrirgli, immagina anche quello che lui potrebbe volere. La presenza di Giulia e Stelvio e la patecipazione delle auto del Museo, infatti, potrebbero essere idee del reparto marketing di Alfa Romeo e non degli organizzatori della Mille miglia.

Siamo certi che anche se la tua iniziativa è piccola, ha poco pubblico o budget limitato, tu possa prendere spunto da queste notizie e migliorare la tua ricerca di sponsor.


Ricorda, le aziende devono fare Business. Sempre!

KeySponsor

Nella newsletter #SponsorWeek inseriamo una sezione speciale che abbiamo chiamato “Cosa fanno i BIG“. Non perché quelli qui sopra non siano grandi marchi o grandi eventi ma perché si parla di cifre monster, attivazioni costose, brand mondiali.

Se questi gli spunti non ti sembrano adatti al tuo caso, scrivilo nei commenti e ti daremo degli spunti più vicini ai tuoi bisogni.

Dal momento che è bene imparare dai migliori ecco qui sotto gli spunti dei “Big Brand” di questa settimana.

Cosa fanno i BIG

Il Manchester City fa il colpaccio

Questa settimana la sezione sezione BIG non poteva che essere occupata dall’accordo tra Puma e il City Soccer Group.
Il City Soccer Group è proprietario del Manchester City e di altri 4 Team tra Spagna, Australia, Uruguay e Cina. L’accordo prevede che Puma diventi Sponsor Tecnico di tutte e 5 le squadre, giovanili e Femminili comprese, per i prossimi 10 anni. Un giochino che costerà a Puma 750 milioni di Euro.
Fonte → sport.sky.it
Innovativa strategia commerciale e spunto interessante da parte di Puma che ha incluso nel pacchetto la possibilità di sfruttare le conoscenze ma, soprattutto, il nome di Pep Guardiola per scegliere i materiali e disegnare le divise delle squadre. Un accordo nella trattativa che potrebbe avere interessantissimi risvolti per tutto il marketing tecnico/sportivo di Puma.


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Scrivilo nei commenti in fondo al post.


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